Belfiore e le mele: un’eccellenza agricola italiana già coltivata in tempi antichi

Secondo la Regione Veneto, la Provincia scaligera è il terzo produttore di mele italiano alle spalle di Trento e Bolzano, con oltre 4400 ettari coltivati da 1520 aziende.
Le principali varietà coltivate sono Golden Delicious, Imperatore Dallago, Gala, Red Delicious, Morgenduft, Fuji, Granny Smith e Golden Rugginoso e non hanno nulla da invidiare alle produzioni, più conosciute, trentine.

Grazie all'impegno di un piccolo gruppo di produttori, sostenuti anche dalla Fondazione Slow Food che l’ha dichiarata presidio nel 2014, a Belfiore è ora possibile gustare anche il melo decio, un’antichissima varietà la cui produzione era stata abbandonata nel corso degli anni '70 e '80 dello scorso secolo per lasciare spazio a varietà maggiormente richieste dal mercato.
Profumatissimo, in passato il melo decio era usato per profumare armadi, cassetti e guardaroba: oggi è apprezzato soprattutto per la produzione di mostarde oltre che per il consumo fresco.


Durante la nostra giornata esplorativa del territorio, abbiamo visitato alcuni luoghi simbolo della provincia di Belfiore oltre che alcuni edifici storici.

-  Il Santuario della Madonna della Strà (o chiesa di San Michele), un bell’esempio di architettura romanica dalle forme semplici con poche ma finissime decorazioni a rilievo, arricchita all’interno da numerosi e ben conservati affreschi e da una statua lignea policroma dell’artista veronese Giovanni da Zebellan, la “Madonna con Bambino”, scolpita e collocata nella chiesa di San Michele di Belfiore nel 1497.
-  Il Consorzio Ortofrutticolo di Belfiore S.a.c., una cooperativa agricola nata nel 1957 nel territorio dell'est Veronese, dalla volontà di un gruppo di frutticoltori di sviluppare e valorizzare le produzioni ortofrutticole locali. Il Consorzio ortofrutticolo di Belfiore ha come mission la valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli dei propri soci e della zona in cui insiste. Alla cooperativa aderiscono 50 soci.
La cooperativa lavora circa 100.000 quintali l’anno tra Gala, tipiche mele estive dolci e aromatiche, Red delicious e Golden. Altre varietà sono le Granny Smith, le Dallago, le Fuji e molte altre piccole varietà che completano la gamma. Il Consorzio commercializza, in minor quantità, anche altra frutta coltivata nel territorio come pere e kiwi.
-  Azienda agricola Vanzani
Giunta alla terza generazione di produttori di mele, l’Azienda Agricola Vanzani a Belfiore coltiva in oltre 30 ettari di terreno diverse varietà.
“Si inizia con le Gala, le mele più desiderate perché sono le prime a essere raccolte e mangiate fresche per poi proseguire con le Golden. Esse sono considerate le regine delle mele e le più consumate. Poi produciamo le Morgenduft, che sono perfette per la pasticceria. Le Granny Smith sono tipiche del nostro territorio e particolarmente amate nei paesi del Nord perché acidule. Le mele Fuji, ultime a essere raccolte, sono a polpa gialla, dolci e ricche di succo. Sono adatte alla conservazione”, spiega Giuseppe Vanzani.

L’azienda Agricola Vanzani esporta oltre il 90% della produzione di mele specie in Nord Africa, Paesi Arabi, India e Sri Lanka. “Dopo l’embargo della Russia – dice Vanzani – abbiamo dovuto cercare altri mercati per le esportazioni”.

Abbiamo visitato anche il loro impianto di 11,36 ettari detto “il cubo”: un sistema di rete chiusa, che soddisfa l’esigenza di una copertura sia per evitare il problema della grandine nel periodo estivo, sia per evitare l'ingresso di parassiti e insetti. In questo modo, si crea una barriera che divide l'ambiente interno da quello esterno ed evita gli attacchi dalla cimice asiatica e di altri parassiti e insetti dannosi. Le piante, una volta chiuso il cubo, non necessitano più di trattamenti. L’azienda utilizza il sistema di lotta integrata

- Dario Rino di Dario Andrea & C. sas
La Dario Rino di Dario Andrea & C. sas è un’azienda che opera fin dagli anni 1960 nel commercio di frutta industriale. Nel 2021 ha implementato una produzione artigianale di succhi di frutta di alta gamma, imbottigliati in vetro e, per accontentare i grandi consumatori, sono disponibili i succhi in bag in box da 3, 5 e 10 l. L’elenco ingredienti è cortissimo: si tratta al 100% di spremuta di frutta fresca. I succhi di mela e pera sono disponibili anche biologici e sono buonissimi, parola mia.

Non è mancata poi l’occasione dell’assaggio goloso: abbiamo pranzato presso la Trattoria Da Sofia, un locale rustico e genuino che ci ha preparato un pranzo delizioso: antipasti di salumi locali e sottaceti, lesso con la pearà (la tipica salsa di pane e midollo veronese, pepatissima) e, come piatto forte, delle tagliatelle all’uovo con ragù di anatra e mele.

A fine pasto, abbiamo assaggiato il Dolce lievitato con mele decio realizzato grazie alla collaborazione tra la Pasticceria Perbellini e la Gastronomia Damoli.
Un dolce delicato adatto a tutto il periodo dell’anno, non solo a Natale, profumato, umido al punto giusto.

Una bellissima occasione di scoperta e di conoscenza del territorio, che amo fare e che sono stata felice di poter diffondere a voi miei lettori.